
statement
19 parole interpretate da testi, supporti e processi di stampa differenti.
Edizione di 11 esemplari originali, numerati e firmati.
Siamo sommersi di parole che non hanno più significato. Parole vilipese, abusate, dimenticate. Parole armate o ferite, assassine o morte ammazzate. Eppure noi tutti pensiamo con le parole. Con le parole costruiamo i nostri desideri, diamo forma ai sentimenti e ai ragionamenti. Con le parole progettiamo idee che si trasformano in azioni, realtà, gesti grandi e piccoli.
Tutto comincia dalle parole; da loro nascono anche i figli e le guerre.
Con questa ricerca ho voluto restituire alle parole tutta la potenza e la bellezza che meritano. Per questa prima serie ne ho scelte 19: alcune mi sono care, altre mi spaventano, mi incuriosiscono, mi ispirano. Ci sono parole cattive, buffe, leggere e assolute, commoventi e divertenti, di uso quotidiano o sconosciute ai più. A ognuna ho dedicato una mia interpretazione testuale, scritta in forma poetica: pensieri, esplorazioni del significante e messaggi che attengono alla mia sensibilità e alla mia formazione. Ognuna è stata declinata in un format visivo dove non si gioca mai con gli effetti seduttivi della grafica: il testo è unico protagonista. Il font prescelto è una variante del Bodoni, omaggio a un carattere bello e italiano, esattamente come la mia lingua madre.
A ogni parola e testo ho poi associato una carta, dei colori e un effetto di stampa semanticamente coerenti al loro significato. C’è quindi la parola contenta, su carta glitter dai colori sgargianti. C’è la parola bruciata perché frigge il cervello, su un cartone anonimo come lei. C’è la parola fuori controllo su velina oleata, con macchie e spiegazzamenti randomici. E c’è la parola più importante di tutte, in foglia oro su preziosa carta cotone bianca…
Ognuna è diventata un mondo: da leggere, toccare, annusare, ascoltare.
Ciascuna si è trasformata in 11 esemplari originali nel formato 50×70 cm stampati a mano nell’atelier A14 di Milano. Sistemi analogici e digitali si sono combinati a tecniche tradizionali: torchi, telai, inchiostri, rulli e cliché hanno dato un corpo a ogni testo. È un corpo di carta. Perché proprio come accade alle parole, queste opere sono belle, ma fragili e deperibili: possono essere conservate nella cura più premurosa oppure manipolate, rovinate, forse anche distrutte.
In fondo sono solo parole… oppure no?
expo
2026_Archivio Rachele Bianchi, Milano
2026_Libraria, Cuggiono (MI)
2026_Bonvini 1909 & Cabaret Typographie, Milano
2027_Villa Burba, Comune di Rho (MI)
bio
Nasco a Como nel 1968.
Cresco e lavoro a Milano, mi sposo a Rho, giro l’Italia da tutta la vita.
Sono autrice dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani, copywriter e direttrice creativa, docente di scrittura e comunicazione.
Ho imparato a scrivere prima di andare a scuola.
Non ho più smesso.
critique
Le parole di Valeria_Sandro Baldoni
La prima cosa che mi viene in mente davanti alle opere di Valeria Canavesi è l’immagine di una ragazza in piedi in cima a una montagna che prova a fermare il vento con le mani. La disturba, tutto quel vento, la fa sentire in pericolo, e lei prova istintivamente a ripararsi. Ma il vento non si placa, anzi aumenta di forza, le spettina i lunghi capelli, quasi la trascina indietro facendole perdere l’equilibrio. Lei scende di qualche passo e va a ripararsi dietro una roccia.
Finalmente al sicuro, si guarda le mani: tra le dita sono rimaste impigliate decine di granelli colorati, ognuno di colore diverso, sembrano semi. Li porta a casa, li guarda meglio: sono minuscole parole.
Era il vento delle parole, che quando tira così forte confonde tutto.
E ormai tira sempre più forte, quel vento: le parole ci circondano, ci vengono addosso, ci aggrediscono da tutte le parti. Sono tante, troppe, ci confondono.
Ora, in quiete, la ragazza si siede, dispone ordinatamente tutti i semi/parola su un canovaccio bianco per terra, come si faceva una volta in campagna con le mele. Calza gli occhiali sul naso, ne sceglie alcune che sente più sue: libera, bugia, amore, dolore… Traccia un solco nella terra dell’orto, ricopre le parole/seme e le innaffia.
Va ogni giorno a curarle, dedica loro il suo tempo migliore, le vede crescere, ognuna diversa: ora può percepirne la forma, le mille sfumature di colore, il significato profondo, l’estensione delle radici.
La ragazza torna spesso in montagna, ma adesso il vento non la confonde più.
Ha coltivato l’amicizia con le parole, le chiama per nome una ad una, e loro la riconoscono e rispondono e l’aiutano a capire al di là delle apparenze.
ARTWORDS
lascio
Il controllo sulla vita è un’illusione, non esiste. Macchie, pieghe, imprecisioni randomiche sono espressione dell’imprevedibile saggezza che l’esistenza a volte ci riserva. È impercettibile ed è blu come l’acqua del fiume che, volenti o nolenti, va sempre al mare.
Gumprint su carta Glassine Claire Fontaine 45g tagliata 50 x 70 cm.
bugia
Velatura e colore esprimono il rossore, infantile e innocente, di chi vorrebbe nascondere la verità ma non ci riesce. E infatti: le parole qua e là sembrano sbiadite, ma si leggono sempre!
Calcografia con passaggi in acquatinta, acquaforte, puntasecca su carta Hahnemühle bianca 300g 50 x 70 cm.
cellulare
Brucia il cervello. È calda come l’aria di una cella affollata. Grigia come i pensieri davanti agli screen. Nera come quelli dietro le sbarre.
Lasercut diretto su cartoncino grigio da imballaggio 1mm 50 x 70 cm.
libera
È il velo di una donna che sposa prima di tutto se stessa. Esce da ogni gabbia: culturale, sociale, religiosa. E anche dalla gabbia grafica. Ha i colori del bianco purezza e dell’energia che serve a spezzare ogni catena: quelli elettrici del blu e dell’argento.
Serigrafia con doppia battuta (argento e fuori gabbia verso dx blu elettrico) su carta Mino Kizuki Kozo White 17g 50 x 70 cm.
osmie
È un gioioso ronzìo su carta. I colori sono il giallo e il nero delle api e il verde delicato dell’erba. L’effetto del fuori registro è minimale, elegante come l’educata operosità di questi insetti impollinatori.
Cliché tipografico con 2 passaggi e slittamento orizzontale su carta Amalfi verde 200g 51 x 72,5 cm.
dolore & amore
L’uno è l’opposto e parte inscindibile dell’altro. Sono le due metà della stessa esperienza: si soffre tanto quanto si è capaci di amare.
dolore_ È una lama di gelo, liscia e fredda al tatto. Bordi tagliati a filo. È color argento-metallo su nero, con aggiunta randomica di Carborundum (sostanza utilizzata per affilare le lame).
Serigrafia con un passaggio in argento + stesura randomica Carborundum su carta GF Smith Extract Pitch nera 380g tagliata 50 x 70 cm.
amore_ È sacralità, il verbo si fa carne. Calda, con forte matericità al tatto. Bianca e oro, preziosa e santa. I bordi con intonsi esprimono plasmabilità.
Serigrafia con un passaggio base trasparente + applicazione foglia oro su carta Amalfi bianca 500g 52 x 73 cm (stessa carta di Mamma).
guerra
È nera, sporca, ferro incandescente. La texture della carta richiama una superficie ferrosa; il testo è rosso come il fuoco e il sangue; il pigmento randomico crea l’effetto ruggine, sporcando chi lo tocca.
Serigrafia con stesura randomica di pigmento rosso su carta Takeo Tant select T63N_I nera 116g 50 x 70 cm.
altalena
Oscilla tra l’alto e il basso, tra opposti sempre più filosofici e sempiterni. I suoi colori sono il bianco e il nero, assolutismi su grigio limbo. Il ciclo si ripete con il testo ribaltato nei colori, nella nitidezza e nella posizione.
Cliché tipografici nei colori nero e bianco con ribaltamento su carta Alcantara grigia 300g 50 x 70 cm.
neve
Una meraviglia che ci incanta ogni volta. Un miracolo che si accende, sfavillante alla luce del giorno. Non ci credi? Prova a illuminarla con i raggi del sole…
Lasercut con matrice incisa a incavo + spolverata randomica su tutto il foglio di illuminante viso Fenty Beauty Diamond Bomb. Carta Graphia liscia 300g 50 x 70 cm.
contentezza
Risplende come un vestito di seta pronto per la festa. È argentata come le pailletes e rossa sgargiante come i lecca lecca dei luna park.
Serigrafia con più passaggi a registro di colore rosso lucido coprente su carta Stratosfera glitter argento 160g 50 x 70 cm.
se
Apre prospettive nuove, spariglia pensieri e progetti, dà vita a un disordine creativo e immaginifico. La stampa fuori registro crea un effetto visivo quasi disturbante; la carta è riflettente, ad amplificare il risultato, con sporcature randomiche.
Serigrafia nei due colori magenta e verde fuori registro su carta Magnogloss 350g 50 x 70 cm.
mi accorgo
È gentile, timida, delicata. È bianca e azzurro polvere, la vedi e non la vedi. Per leggerla “te ne devi accorgere”, è un esercizio di consapevolezza e sensibilità.
Gumprint su carta Amalfi polvere 200g 51 x 72,5 cm.
canti
Il mio cantico. Un inno a un’esperienza capace di liberare l’anima, le emozioni, i ricordi e i pensieri. L’effetto pergamena della carta e del colore richiama la sapienza dei libri antichi, dei salmi e delle preghiere.
Gumprint su carta Arches avorio 300g 50 x 70 cm.
mamma & figlia
Le due parole hanno lo stesso testo, perché il loro è un legame indissolubile. L’assenza di inchiostri è una scelta di essenza e sintesi estrema. Sono fatte della stessa carta ma con colori e grammature diverse. Bordi con intonsi: è la plasticità della creazione.
mamma_ Dà la vita, è totalmente bianca perché esprime un assolutismo positivo e fortemente materico.
Cliché tipografico su carta Amalfi bianca 500g 52 x 73 cm (la stessa carta di Amore).
figlia_ La carta si fa creta; l’amore la plasma come nella Creazione.
Cliché tipografico su carta Amalfi nocciola 200g 51 x 72,5 cm.
grazie
Illumina la notte delle relazioni, riscalda i rapporti tra le persone, accende il dialogo e l’amicizia. Il suo colore è un giallo luminoso su fondo blu notte, con presenza randomica di interferenze a simulare le stelle e le nebulose. Forte matericità al tatto, a esprimere il peso che ha nella nostra vita.
Lasercut su matrice incisa a incavo con due passaggi rullati con torchio calcografico su carta Magnani 300g 50 x 70 cm.
bolle di sapone
Leggera, evanescente. I suoi sono i colori tenui e cerulei dei riflessi delle bolle di sapone. L’effetto della texture ne ripropone la volatilità. È effimera come ciò che racconta: la si legge e PUF! … sparisce anche dalla nostra memoria.
Gumprint su carta Graphia liscia 300g 50 x 70 cm e passaggio al torchio con pluriball per texture.